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ITA

 

 

ANDREA BERTANI. Inizia a fotografare da ragazzo con la classica compattina. A diciotto anni
arriva la prima reflex con cui sperimenta negativi e diapositive e frequenta circoli fotografici
dell’hinterland milanese. Ammaliato dalla camera oscura, si dedica al mondo del bianco e nero
passando le notti alla ricerca della “stampa perfetta”. Frequenta workshop, corsi e incontri con
professionisti del settore. Le sue ricerche si focalizzano sul paesaggio, specie soleggiato; ma poi
scopre anche la poesia profusa nei paesaggi con la neve e con la nebbia.
Dal 2011 al 2015 fa parte dell’AFI (“Archivio Fotografico Italiano”) e inizia un periodo intenso di
ricerche fotografiche e di esposizioni personali e collettive in Italia e all’estero.
In quegli anni inizia a sperimentare i colori pastello abbinati alla stampa Fine Art, partecipando ai
“Rencontres de la Photographie” di Arles, ai “Fotofever Paris” e all’“Affordable Artfair” di Milano.
Dal 2016 inizia la collaborazione con alcune gallerie in Italia e all’estero che lo portano a esporre al
Carrousel du Louvre di Parigi, Miami, Milano, Montecarlo, New York.
La sua ricerca sulle architetture nasce nel 2014, incuriosito dalla nuova skyline di Milano, progettata
in occasione di Expo 2015. Le prime stampe di architetture sono esposte ad Arles durante “Les
Rencontres de la Photographie” (2015).
In seguito allarga la ricerca sulle architetture europee, tutt’ora in corso. La sua estetica fotografica
vuol partire dall’armonia e dalla bellezza di cui siamo circondati ma che spesso non vediamo. Gli
edifici non sono rappresentati nella loro staticità ma sono colti con nuovi slanci e movimenti fatti di
linee, volumi e colori, sconfinando nel genere metafisico, surrealistico, simbolico. Spesso gli
bastano pochi elementi per comporre un’immagine e fissarne le suggestioni.
Stampa le sue opere in vari formati su carta cotone Fine Art, con una trama che abbinata ai colori
pastello ricorda la pittura ad acquerello. Ne risultano creazioni da cui traspare la sua delicata
personalità. Ogni forma d’arte, infatti, è una comunicazione del proprio essere personale, che
l’Autore spera emerga allo sguardo del lettore.
 

 

ENG

 

ANDREA BERTANI. He began taking photographs as a boy with the classic compact camera. At eighteen, he got his first reflex camera, with which he experimented with negatives and slides and frequented photography circles in the hinterland of Milan. Enchanted by the darkroom, he dedicated himself to the world of black and white, spending his nights searching for the “perfect print”. He attends workshops, courses and meetings with professionals, researching focuses on landscapes (especially sunny ones); but then he also discovers the poetry profused in landscapes with snow and fog.

From 2011 to 2015 he took part of AFI (“Archivio Fotografico Italiano”) and began an intense period of photographic research and personal and collective exhibitions in Italy and abroad.

During those years he began experimenting with pastel colours, taking part in the “Rencontres de la Photographie” in Arles, the “Fotofever Paris” and the “Affordable Artfair” in Milan.

In 2016, he began collaborating with several galleries in Italy and abroad, which led him to exhibit at the Carrousel du Louvre in Paris, Miami, Milan, Monte Carlo and New York.

His research with pastel tones, extended to all photographic genres, began in 2014 at the same time as his research on architecture.

The first prints are exhibited in Arles during “Les Rencontres de la Photographie” (2015).

His aesthetics start from the harmony and beauty that we are surrounded by but often do not see. Subjects are not represented in their static state but are captured with new impulses and movements made up of lines, perspectives, volumes and colours, trespassing into the metaphysical, surrealistic and symbolic genres. He often needs only a few elements to compose an image and fix its suggestions.

He prints his works in various formats on Fine Art cotton paper, with a texture that combined with pastel colours is reminiscent of watercolour painting. The result is creations from which her delicate personality shines through. Each art form, in fact, is a communication of one’s personal being that the author hopes will re-emerge through the reader’s gaze.

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